Intervista a Emily Lin, Regional Sales Director di Yeastar, a cura di Giovanna Annunziata, Marketing & Communication Manager di ICT Partner. Leggi l’intervista originale.
1. Quali soluzioni offrite oggi al mercato italiano per rispondere in modo efficace alle esigenze di comunicazione e collaborazione delle aziende?

In Italia, il tessuto imprenditoriale è ancora fortemente composto da PMI, ma le aspettative in termini di comunicazione sono ormai da “grande impresa”, ovvero un’unica piattaforma che integri chiamate, meeting, messaggistica e customer engagement, senza introdurre complessità o costi aggiuntivi.
Per questo il nostro focus è sulla Yeastar P-Series Phone System, disponibile in tre edizioni:
- P-Series Cloud PBX – piattaforma UCaaS completa con voce, video, messaggistica omnicanale e contact center integrato.
- P-Series Software PBX – versione self-hosted eseguibile su infrastruttura del cliente o del service provider, con totale controllo su dati e deployment.
- P-Series Appliance PBX – sistema IP PBX on-premises per PMI che necessitano di una soluzione affidabile, sicura e installata in sede.
Tutte le edizioni condividono gli stessi Linkus UC Clients per web, desktop e mobile: chiamate, video meeting, chat, screen sharing e presenza unificati in un’unica applicazione.
A questo si aggiungono:
- Contact center integrato e messaggistica omnicanale (SMS, WhatsApp, Facebook, web chat) con code, wallboard e reportistica avanzata.
- Soluzione UCaaS white-label che permette a ITSP e MSP italiani di lanciare servizi cloud PBX e contact center a proprio brand, basati sulla tecnologia P-Series.
Il risultato è la possibilità per i partner italiani di offrire un portafoglio completo di soluzioni UC e CX, dal semplice rimpiazzo PBX fino a contact center omnicanale potenziati da AI, senza gestire molteplici vendor o piattaforme.
2. La vostra piattaforma supporta deployment cloud, on-premise e ibrido. Quali vantaggi competitivi garantisce questa flessibilità?
Per noi, il multi-deployment non è una casella da spuntare, ma un modo per garantire ai clienti italiani libertà di scelta con un’esperienza uniforme.

- Un’unica piattaforma, diversi form factor. Le tre edizioni della P-Series condividono feature core e interfaccia, consentendo di scegliere il modello di deployment più adatto a requisiti normativi, IT o di budget, senza rinunciare alle funzionalità.
- Percorsi di migrazione fluidi. Molte aziende italiane stanno ancora abbandonando i PBX tradizionali. Con P-Series possono partire on-premise e poi estendere o migrare al cloud, oppure adottare architetture ibride gestite centralmente.
- Apertura e controllo. Ampia interoperabilità, auto-provisioning e possibilità di utilizzare SIP trunk, telefoni e infrastruttura del cliente o del provider.
Per i partner, la versione software è un’opzione self-hosted robusta, mentre la soluzione white-label consente di costruire ricavi ricorrenti con il proprio brand, gestiti tramite Yeastar Central Management.
La combinazione consente ai clienti italiani di non dover più scegliere tra flessibilità del cloud e controllo dell’on-premise: possono combinarli all’interno di un’unica piattaforma, evolvendo al proprio ritmo.
3. Dal punto di vista tecnologico, quali sono le funzionalità chiave della P-Series e quali integrazioni stanno attirando maggiore interesse in Italia?

La P-Series è progettata come una piattaforma completa di Unified Communications e Contact Center, non un semplice call server.
Principali funzionalità:
- UC unificata: voce, video meeting, chat, presenza e file sharing tramite Linkus su web, desktop e mobile.
- Contact center integrato: code avanzate, wallboard real-time, monitoring, registrazioni e reportistica dettagliata, con aggiornamenti continui come priority queue e analytics potenziati.
- Messaggistica omnicanale: SMS, WhatsApp, Facebook e live chat web, con gestioni unificate, code dedicate e campagne outbound.
- Funzionalità AI: voicemail-to-text, AI Call Transcription & Summary in tempo reale, Text-to-Speech e streaming audio via WebSocket per integrazione con motori AI esterni.
- Call Flow Designer: strumento visuale low-code per l’automazione di flussi complessi senza scripting.
Le integrazioni più richieste dalle aziende italiane:
- Microsoft Teams – l’integrazione diretta consente di utilizzare le estensioni PBX all’interno di Teams senza licenze aggiuntive Teams Phone o SBC.
- CRM & business app – integrazioni con Zoho, Salesforce, HubSpot e altri tramite App Marketplace e API, con click-to-dial, screen pop e automatic call logging.
- WhatsApp & Open APIs – gestione unificata di WhatsApp, chiamate e messaggi, oltre alla possibilità di integrare PBX con PMS, ERP e piattaforme di ticketing.
Insieme, questi elementi rendono la P-Series un hub estensibile per le comunicazioni enterprise.
4. Yeastar è riconosciuta per la facilità d’uso e l’esperienza utente. Come bilanciate usabilità, sicurezza e scalabilità?

Abbiamo sempre creduto che una piattaforma potente abbia valore solo se è facile da adottare e da utilizzare.
Sul fronte dell’usabilità, la P-Series offre:
- Un’interfaccia amministrativa moderna basata su browser, con template e auto-provisioning, in modo che i partner possano distribuire e gestire i sistemi rapidamente senza una profonda competenza VoIP.
- Un’esperienza Linkus coerente su tutti i dispositivi e su tutti i tipi di deployment—cloud, software e appliance—che riduce i tempi di formazione e l’attrito per gli utenti.
Per la sicurezza, combiniamo tecnologia e processi:
- La piattaforma supporta l’accesso remoto sicuro, la segnalazione e i media criptati dove applicabile, controlli di accesso robusti e protezioni contro le comuni minacce VoIP.
- Forniamo funzionalità di sicurezza integrate insieme a guide dedicate di hardening e configurazioni predefinite basate sulle best practice per aiutare i partner a distribuire configurazioni sicure fin dal primo giorno.
Sul fronte della scalabilità, progettiamo la piattaforma sia per i clienti finali sia per i service provider:
- La P-Series Software PBX e la Cloud Edition sono costruite per gestire migliaia di utenti e alta concorrenza, con gestione centralizzata per deployment multi-istanza.
- La nostra soluzione UCaaS white-label è ottimizzata in modo che i partner possano attivare nuove istanze rapidamente, gestirle tramite Yeastar Central Management e incrementare i ricavi ricorrenti senza costruire la propria infrastruttura.
Quindi, l’equilibrio nasce dal progettare il sistema in modo che usabilità, sicurezza e scalabilità si rafforzino a vicenda: interfacce chiare e automazione riducono gli errori di configurazione; la gestione centralizzata migliora sia la governance sia la scalabilità; e integrazioni aperte ma controllate permettono ai clienti di estendere il sistema senza compromettere la stabilità.
5. Guardando al futuro, quali sviluppi possiamo aspettarci da Yeastar in termini di AI, automazione e servizi UCaaS per supportare la trasformazione digitale delle aziende italiane?
Se osserviamo le nostre release del 2025, è già possibile intuire la direzione verso cui ci stiamo muovendo:
- A luglio 2025, abbiamo introdotto nativamente AI e automazione nella P-Series: Call Flow Designer, Text-to-Speech, trascrizione della segreteria vocale e miglioramenti alle code di chiamata.
- A settembre 2025, abbiamo aggiunto AI Call Transcription & Summary, Virtual Fax e WebSocket audio streaming per integrazioni AI in tempo reale.
Tra le prossime funzionalità previste nella nostra roadmap pubblica ci sono AI Receptionist, analisi del sentiment, chatbot intelligenti e analytics avanzati sulla qualità delle chiamate, come illustrato nel nostro blog dedicato alla roadmap AI.
Andando avanti, ci concentreremo su tre temi principali:
- Integrazione più profonda dell’AI nei workflow quotidiani
Continueremo a potenziare l’AI all’interno del PBX, non solo come funzionalità standalone, ma come strumenti che aiutino le aziende italiane a estrarre informazioni da ogni interazione. Ciò significa trascrizioni e sintesi più dettagliate, decisioni di routing più intelligenti e supporto migliore per gli agenti tramite analytics e contesto.
- Automazione visiva e orchestrazione low-code
Il nostro Call Flow Designer integrato trasforma il PBX in un motore di automazione visuale. I partner possono trascinare e rilasciare flussi per IVR, routing, ricerche dati e notifiche, collegandoli a sistemi CRM o di ticketing tramite API e strumenti di messaggistica omnicanale. L’obiettivo è permettere alle aziende di automatizzare sempre più il customer journey senza scrivere codice.
- Potenziare UCaaS e capacità white-label per il canale
Con la crescita continua di UCaaS e dei servizi gestiti in Italia, stiamo investendo in Central Management, funzionalità UCaaS white-label e strumenti per i partner, in modo che possano lanciare, brandizzare e gestire grandi deployment cloud con minore complessità e margini più elevati.
Le aziende italiane si trovano nel pieno di una trasformazione digitale più ampia, passando da PBX legacy e strumenti isolati a modelli cloud, ibridi e orientati ai dati. Il ruolo di Yeastar è fornire una piattaforma di comunicazione moderna e pronta per l’AI, adatta al modo in cui le aziende lavorano oggi e capace di evolversi con loro nel prossimo decennio, che preferiscano soluzioni cloud, on-premise o miste.

